(Adnkronos) – "Dopo sei anni di inferno, dieci operazioni complicate e altrettante anestesie, posso finalmente dire che รจ finita. E non ho dovuto amputare la mia gamba. Oggi sono davvero felice. Il prossimo passo sarร  adesso il processo. Intanto, mi voglio godere questo momento, dopo tanti mesi, anni, di angoscia…". Ha gli occhi che brillano, Angela Grignano, 30 anni, la giovane trapanese che la mattina del 12 gennaio 2019, rimase gravemente ferita nella tragica esplosione avvenuta in Rue de Trรฉvise, a Parigi, che causรฒ 4 morti e centinaia di feriti tra i quali anche lei, che ha visto distrutto il suo futuro nella danza. Ha rischiato l'amputazione della gamba sinistra, ma grazie all'intuizione di un chirurgo e ad un complesso intervento รจ riuscita a salvare la gamba e la vita, anche se il sogno di un futuro da ballerina a Parigi si รจ infranto. ย "Negli ultimi tre anni, dopo l'ennesimo intervento chirurgico, il piede era peggiorato molto. Tendeva a torcersi verso l'interno. Era una postura dolorosa, difficile, anche realizzare le scarpe ortopediche era molto complicato. Non riuscivo piรน a camminare. Era davvero molto doloroso. Il piede non aveva la possibilitร  di essere mantenuto adeguatamente. La situazione era peggiorata l punto che non riuscivo piรน a camminare. Negli ultimi mesi avevo anche ripreso la sedia a rotelle, quando dovevo fare tratti un po' piรน lunghi", racconta all'Adnkronos Angela, visibilmente commossa.ย "Mi sono rivolta a diversi medici ortopedici. Il Covid, poi, non mi aveva permesso di fare visite e altri interventi, nonostante sia andata a Londra, Milano, e in altri posti. Ho visto almeno dieci chirurghi. Erano sbalorditi per il lavoro fatto dai chirurghi francesi, ma quando chiedevo questo intervento avevano paura, perchรฉ c'era il rischio di amputazione. Quando vedevo gli altri con le protesi, pensavo 'Se va bene abbiamo superato un altro limite, se va male metto la protesi. Ormai ti danno una buona qualitร  di vita. Meglio che camminare con il dolore". Poi, la svolta.ย  "Alla fine ho conosciuto un chirurgo francese che mi ha parlato della ipotesi di artrodesi, cioรจ il blocco definitivo e permanente della caviglia", racconta ancora Angela Grignano. L'artodresi รจ un intervento chirurgico che trasforma un'articolazione mobile in una rigida, fissando le ossa che la compongono. Questa procedura, conosciuta anche come anchilosi chirurgica o fusione articolare, puรฒ essere eseguita su diverse articolazioni del corpo, come il ginocchio, la colonna vertebrale, il piede, come nel caso di Angela. "Da ex ballerina sentirmi dire di avere la caviglia totalmente bloccata, un po' mi spaventava- continua Angela- Alla fine ho deciso di fare l'intervento. Almeno poteva essere il penultimo passaggio, prima dell'amputazione. Ad agosto 2024 sono tornata a Parigi con la previsione di due interventi. A settembre mi hanno tolto la placca che avevo nella gamba. Ma siccome si รจ ben consolidato, mi hanno detto รจ inutile tenerla. E a novembre sono stata operata per artrodesi. Hanno dovuto forzare parecchio la caviglia per rimetterla in asse. L'intervento รจ durato diverse ore. E ho tenuto il gesso per quasi tre mesi". ย "Il chirurgo mi aveva avvertito: 'La situazione migliorerร , ma dovrai tenere scarpe ortopediche perchรฉ ci possono essere differenza e di altezza tra le due gambe'. Ringrazio sempre mia madre e gli amici perchรฉ il Comune di Parigi se n'รจ lavato la mani. A gennaio quando abbiamo tolto il gesso ci siamo commossi perchรฉ abbiamo capito che la gamba aveva recuperato, tanto da permettermi di camminare. L'ortopedico mi ha detto che รจ andata meglio di come immaginavamo. E' andata meglio di quanto immaginassi". "Ho cercato di rimettermi in sesto, ho comprato le prime scarpe normale, da ginnastica, cammino senza stampelle ed รจ incredibile. E' migliorata la posizione della schiena, anche loro sono rimasti". ย "Se fosse andata male sarei stata costretta a fare l'amputazione. Adesso finalmente riesco a camminare quasi normalmente. Posare tutto il piede per terra รจ stata una sensazione incredibile, Camminare scalza per casa รจ stata quasi commovente- dice – La sensazione piรน bella รจ vedere gli altri felici per me. Mi sono rasserenata, non avere il dolore forte come prima รจ un'altra storia. Prima era una coltellata a ogni passo. Prima contavo i passi, perchรฉ ogni passo era un dolore. Oggi riesco a modulare anche la velocitร  del mio passo. Da sei anni il mio desiderio era quello di potere camminare bene". ย Ma ora arriva la nota dolente: il risarcimento. A distanza di sei anni ancora non si รจ celebrato il processo. "A Parigi hanno detto che il processo poteva essere fatto a febbraio 2026. A quanto pare il Comune di Parigi ha chiesto di potere spostare le date e hanno posticipato all'autunno 2026, dopo le elezioni", racconta. "Sa quale รจ la veritร ? Che siamo stati abbandonati, ma continuiamo la nostra battaglia per ottenere giustizia e i risarcimenti adeguati e proseguiamo la lotta per ottenere il riconoscimento del diritto al risarcimento e un adeguato supporto per ricostruire le nostre vite". "La situazione burocratica va molto per le lunghe nonostante il comune di Parigi sia stato dichiarato colpevole di omicidio colposo con la societร  proprietaria dell'immobile", dice. ย "Le assicurazioni sono di una crudeltร  inaudita- si sfoga – Volevano pagare un risarcimento da 500 mila euro per una donna morta nell'esplosione, una spagnola. E alla figlia un risarcimento da 10 mila euro. Aveva solo un anno quando รจ morta la sua mamma…". E conclude: "Non mi fermerรฒ mai. Voglio ottenere giustizia. E la otterrรฒ". (di Elvira Terranova)ย —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)