Cesano Maderno – Apre domani, giovedì 9 aprile, il nuovo spazio creativo di comunità “Vecchia Stazione” e prendono il via nello storico stabile di corso Libertà a Cesano Maderno attività innovative e progetti sociali mirati all’inclusione e alla partecipazione.

Dopo la scadenza della precedente concessione, gli spazi sono stati conferiti in comodato dall’Amministrazione comunale all’Azienda Speciale Consortile Consorzio Desio – Brianza (Codebri), realtà di riferimento nel settore dei servizi alla persona, individuato come promotore di una modalità di gestione che prevede la partecipazione e il protagonismo degli enti del Terzo settore per dar vita ad un luogo di formazione, incontro e partecipazione aperto alla città.

“Vecchia Stazione” diviene uno spazio dedicato alla città, al cui interno trovano spazio diverse realtà: Codebri, Solaris Lavoro e Ambiente e Cooperativa Sociale Il Seme.

Obiettivo: trasformare la struttura, già riqualificata negli scorsi anni da Solaris, in uno spazio vivo e frequentato quotidianamente, capace di accogliere persone, gruppi e iniziative, con particolare attenzione all’inclusione sociale e lavorativa di persone fragili e con disabilità, coerentemente con quanto a suo tempo concordato con Ferrovienord, proprietaria dell’edificio, nell’atto di comodato al Comune.

Vengono attivati laboratori formativi per l’inclusione socio-lavorativa e occasioni concrete di partecipazione, anche attraverso le attività già presenti, come copisteria e biglietteria, pensate anche come opportunità di crescita e responsabilizzazione per le persone destinatarie delle attività di progetto.

Parallelamente, la “Vecchia Stazione” ospiterà anche eventi culturali, attività creative e progetti sociali, coinvolgendo associazioni del territorio, volontari e cittadini.

Il progetto ambisce a diventare un punto di riferimento per Cesano Maderno e per l’intero ambito territoriale, configurandosi come un laboratorio permanente di innovazione sociale, capace di generare coesione, senso di appartenenza e nuove opportunità. Uno spazio aperto e inclusivo, costruito grazie alla collaborazione tra soggetti diversi e alla cura condivisa.

Il coordinamento è in capo al Codebri, che promuoverà attività formative, educative e progettuali, anche in collaborazione con servizi dedicati a persone con disabilità e ad altri destinatari fragili: laboratori e corsi per l’inserimento o rinserimento lavorativo, attività orientate allo sviluppo dell’autonomia, laboratori inclusivi, attività per la promozione della cittadinanza attiva.

“Con ‘Vecchia Stazione’ vogliamo costruire uno spazio aperto, inclusivo e generativo, capace di mettere in relazione persone, competenze ed esperienze diverse. Un luogo in cui la collaborazione tra enti e territorio diventa motore di opportunità concrete, soprattutto per le persone più fragili”, sottolinea il Direttore Generale di Codebri Alfonso Galbusera.

La gestione è affidata a un partenariato in cui ogni realtà contribuisce attivamente, garantendo una presenza costante e la vivibilità quotidiana del luogo.

Il progetto prevede la possibilità di coinvolgere ulteriori soggetti nel tempo. La sostenibilità economica sarà assicurata attraverso una combinazione di risorse: proventi delle attività, contributi dei partner e partecipazione a bandi e finanziamenti, con una gestione condivisa dei costi.

“Parte un progetto significativo – spiega il Sindaco Gianpiero Bocca frutto di un importante lavoro condiviso tra il Comune, il territorio e il Consorzio Desio Brianza, che ringrazio l’impegno. Questa sinergia rappresenta un elemento strategico, in quanto consente di integrare competenze, servizi ed esperienze nel campo dell’inclusione sociale e lavorativa delle persone più fragili, valorizzando il prezioso lavoro delle associazioni del territorio”.

“La Vecchia Stazione di Cesano Maderno – dichiara l’assessora alle Politiche Sociale Cinzia Battaglia – diventa un luogo dove i progetti e le iniziative rivolte al sociale trovano una casa. Uno spazio aperto alla comunità dove il prendersi cura si concretizza traducendosi in azioni tangibili, capaci di generare inclusione, partecipazione e nuove opportunità per tutti, in particolare per chi si trova in una condizione di fragilità”.