(Adnkronos) – Un giro di affari da 5,4 miliardi di euro, ma un imprenditore su due ritiene di aver buttato via il proprio denaro. Con 2,7 miliardi letteralmente bruciati o spesi a vuoto. E' quanto emerge da unโ€™indagine dell'International center for social research, che rivela come oltre il 60% delle aziende si dichiari insoddisfatto dei servizi acquistati e solo il 5% esprima un giudizio pienamente positivo. Nonostante il ruolo fondamentale nelle dinamiche aziendali, le principali criticitร  emerse riguardano risultati inferiori alle aspettative, inefficacia del messaggio veicolato, scarsa creativitร , ritardi nell'implementazione delle campagne e costi troppo elevati. La scelta di partner rimane un passo cruciale ma non semplice. Si stima infatti che in Italia operino circa 41.000 web agency, a cui si aggiungono numerosi freelance. ย A farsi sentire sono anche la mancanza di un albo professionale dedicato e le basse barriere d'ingresso nel settore, che rendono difficile per le aziende identificare partner affidabili. "Si tratta di un mercato dalle potenzialitร  enormi che tuttavia deve fare i conti con unโ€™insoddisfazione generalizzata. Da qui, la necessitร  di affidarsi a professionisti preparati che siano capaci, dopo un'attenta analisi, di studiare un'adeguata strategia comunicativa", spiega ad Adnkronos/Labitalia lโ€™esperto Gianpaolo Antonante, ceo di Stratego Swat. Secondo il sondaggio, infatti, il 61% delle aziende ha ritenuto mediocre o scarso il servizio acquistato, mentre il 22% lo ha reputato accettabile, il 12% molto buono e solo il 5% eccellente.ย "Un tema quello dell'insoddisfazione – avverte – che รจ ogni giorno sul nostro tavolo di lavoro. E' di fondamentale importanza affidarsi a professionisti qualificati che, dopo un'attenta analisi, siano in grado di sviluppare strategie comunicative adeguate. E' anche importante diffidare di preventivi forniti senza un'analisi preliminare dell'azienda e di evitare contratti a lungo termine senza una fase iniziale di valutazione".ย "Contratti flessibili e testimonianze verificabili in queste situazioni – sottolinea – possono fare la differenza. Per evitare investimenti infruttuosi, รจ consigliabile stipulare contratti di breve durata, come quattro mesi, per valutare l'efficacia delle strategie adottate. Inoltre, รจ importante verificare l'autenticitร  delle testimonianze di clienti soddisfatti, assicurandosi che siano corredate da nome e cognome e, se possibile, contattando direttamente le aziende referenziate".ย "Il digital marketing – spiega lโ€™esperto – รจ tra i settori con la barriera di accesso al mercato piรน bassa che ci siano. Bastano un computer, una connessione a internet e si ha tutto il necessario per cominciare a vendere servizi. Ma รจ proprio questa facilitร  di ingresso che fa proliferare la nascita di attori senza alcuna competenza. Mentre si tratta di una professione complessa e che andrebbe riconosciuta, magari con la creazione di un albo professionale, certificato e che garantisca standard di qualitร ".ย Come tutelarsi, quindi? Secondo Gianpaolo Antonante, ci sono alcune pratiche che si possono mettere in atto fin da subito: "Unโ€™agenzia affidabile, ad esempio, non invia preventivi immediati: prima serve unโ€™analisi approfondita dellโ€™azienda, proprio come farebbe un medico prima di prescrivere una cura. La velocitร  di risposta รจ spesso indice di superficialitร ". "Meglio diffidare – suggerisce – anche da contratti annuali e preferire accordi brevi, di quattro mesi, per valutare i risultati senza vincolarsi per periodi troppo lunghi. Attenzione anche alle testimonianze: devono essere verificabili, con nomi reali e contattabili, pratica che รจ sempre consigliabile". ย —lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)