(Adnkronos) – Il progetto Biogenera "nasce con l'obiettivo di sviluppare una terapia genica innovativa, non virale, per trattare malattie rare, in particolare la glicogenosi di tipo 3 (GsdIII). Il nostro approccio รจ pensato per realizzare una terapia sicura, mirata, accessibile e sostenibile". Per la realizzazione del progetto occorrono 12 mesi. "Con il contributo del 5×1000 si puรฒ accelerare la ricerca e realizzare piรน velocemente una cura". Cosรฌ Doriana Triggiani, ricercatrice del laboratorio Biotecnologie Red di Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, spiega l'importanza di sostenere il progetto Biogenera, una piattaforma biotecnologica avanzata che prevede l'utilizzo di un brevetto Enea. (VIDEO)ย La GsdIII, causata da mutazioni del gene (Agl), รจ caratterizzata dall'accumulo progressivo di glicogeno anomalo che causa un'alterazione del metabolismo epatico e della funzionalitร muscolare. La malattia si manifesta a pochi mesi dalla nascita o durante l'infanzia. Comporta l'ingrossamento del fegato, l'ipoglicemia e un ritardo della crescita fino a un indebolimento dei muscoli. Negli adulti diventa una forma di distrofia muscolare. "Attualmente le terapie geniche utilizzano soprattutto vettori virali – illustra la ricercatrice – Il nostro scopo รจ quello di superare questo limite e realizzare delle nanoparticelle in grado di veicolare il materiale genetico all'interno delle cellule, riducendo, in questo modo, i rischi e rendendo la terapia piรน sicura e ripetibile nel tempo".ย L'innovazione del progetto Biogenera – spiegano dall'Enea – risiede in un modello 3D che consente di ottimizzare la ricerca preclinica e di ridurre i costi rispetto alle metodologie convenzionali. E non รจ l'unico vantaggio. La sostenibilitร economica e la riduzione di rischi e spese legati all'uso di vettori virali costituiscono un valore aggiunto. Nel dettaglio, l'approccio biotecnologico innovativo proposto sfrutta un plasmide brevettato da Enea, veicolato attraverso nanoparticelle lipidiche o polimeriche. Si tratta di un approccio che garantisce il rilascio mirato e sicuro del materiale. I modelli in vitro 3D, in particolare sferoidi multicellulari derivati da cellule di pazienti, ricreano l'ambiente patologico della malattia. Una strategia che consente di valutare l'e๏ฌcacia del trattamento in condizioni piรน realistiche rispetto ai tradizionali modelli 2D, riducendo il ricorso alla sperimentazione animale e ottimizzando i costi di sviluppo. Biogenera รจ solo un'importante, piccola tessera di un mosaico piรน grande. "Il nostro sogno – conclude Triggiani – รจ che questa piattaforma biotecnologica possa diventare un modello replicabile, adattabile anche ad altre patologie genetiche con caratteristiche simili. Una speranza per le famiglie e per i pazienti che, al momento, non hanno alternative". Per sostenere Biogenera e destinare il 5×1000 al progetto รจ sufficiente firmare il riquadro per il 'finanziamento della ricerca scientifica' sui modelli di dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e indicare il codice fiscale Enea: 01320740580. ย —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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