Monza – Nel pomeriggio del 20 maggio 2026, personale della Polizia di Stato della Questura di Monza e della Brianza – Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – ha indagato in stato di libertà, per il nuovo reato introdotto dal Codice della Strada, un cittadino milanese al termine di una fuga ad alta velocità per le vie cittadine di Monza.

Intorno alle ore 15.30 del 20 maggio 2026, gli agenti della Polizia di Stato, impegnati nel pattugliamento del territorio, transitando lungo viale Lombardia notavano, nel senso opposto di marcia, un’autovettura proveniente dalla SS36 procedere a velocità elevata. Giunta in prossimità della rotatoria, la vettura effettuava manovre azzardate, sorpassando due autovetture a velocità elevata, transitando sul margine esterno della carreggiata e impegnando il marciapiede centrale e parte dell’aiuola spartitraffico senza curarsi del rischio per l’incolumità pubblica.

Considerato il comportamento particolarmente pericoloso del conducente, la pattuglia della Polizia di Stato decideva di intimare l’ALT al veicolo, azionando i dispositivi luminosi e acustici di emergenza. Nonostante avesse chiaramente notato la presenza della volante alle proprie spalle, il conducente non accennava a fermarsi né a rallentare, proseguendo la propria corsa incurante dell’intenso traffico veicolare e dirigendosi lungo viale Lombardia in direzione Milano.

Giunto all’intersezione con via Monte Ceneri, il veicolo sorpassava le auto incolonnate e, in prossimità del semaforo rosso, superava con manovre repentine i veicoli fermi, ignorando l’obbligo di arrestarsi. Successivamente svoltava in via Monte Ceneri, proseguendo poi lungo via Monte Albenza, via Volterra, via Taccona e via Ticino, dove effettuava un’inversione a U per dirigersi nuovamente verso l’incrocio con viale Lombardia.
La fuga terminava infine in via Val Camonica, dove l’autovettura veniva definitivamente bloccata dalla volante della Polizia di Stato.

All’interno del veicolo venivano identificati un uomo e una donna, due imprenditori milanesi; il guidatore, alla richiesta di spiegazioni in merito alla pericolosa condotta di guida mantenuta durante l’inseguimento, rispondeva con riluttanza: “Non mi andava di fermarmi”.

Nel corso del controllo, all’interno dell’autovettura venivano rinvenuti un coltello a serramanico e un coltellino multiuso, mentre nella borsa della donna veniva trovato un tirapugni.

L’uomo, imprenditore milanese classe 1963, è stato indagato in stato di libertà per il reato previsto dall’art. 192, comma 7, del Codice della Strada, nonché per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. La donna, cittadina monzese classe 1964, è stata a sua volta indagata in stato di libertà per il medesimo reato, con contestuale sequestro del tirapugni rinvenuto in suo possesso.

La Polizia Locale di Monza, intervenuta in ausilio all’equipaggio della Polizia di Stato, ha proceduto alle relative contestazioni amministrative, provvedendo inoltre al ritiro della patente di guida dell’uomo.