Monza – Nella mattinata di mercoledì 23 settembre, la Polizia di Stato di Monza e della Brianza ha arrestato in flagranza un uomo di 35 anni, ritenuto responsabile di un tentato furto aggravato ai danni di un’anziana donna di 87 anni. L’uomo è stato inoltre deferito all’Autorità Giudiziaria in relazione a un analogo episodio consumato il giorno precedente ai danni della stessa vittima.

L’intervento ha avuto origine intorno alle ore 9.00, quando il figlio della donna ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112, segnalando che la madre era stata nuovamente raggiunta telefonicamente dagli stessi soggetti che, il giorno precedente, con la cosiddetta tecnica del “finto carabiniere”, erano riusciti a sottrarle numerosi monili in oro e 1.440 euro in contanti.

Secondo quanto ricostruito, nel pomeriggio del 22 settembre l’anziana era stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi appartenente all’Arma dei Carabinieri, le aveva riferito di una presunta vicenda investigativa che avrebbe coinvolto un’autovettura riconducibile al marito defunto. Con questo pretesto, l’interlocutore l’aveva indotta a raccogliere i gioielli presenti nell’abitazione e a recarsi presso la propria banca per prelevare altri oggetti custoditi nella cassetta di sicurezza.

Rientrata a casa, sempre seguendo le indicazioni impartite telefonicamente, la donna aveva predisposto sul tavolo i monili e il denaro contante. Poco dopo si era presentato alla porta un uomo, qualificatosi come appartenente alle Forze dell’ordine, che, approfittando di un momento di distrazione della vittima, si era allontanato portando con sé i preziosi e il denaro.

La mattina successiva i malviventi hanno contattato nuovamente l’87enne, invitandola a tornare in banca per recuperare ulteriori valori custoditi nella cassetta di sicurezza. Questa volta, però, il figlio della donna, presente nell’abitazione, ha immediatamente allertato la Polizia di Stato.

Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Monza e della Brianza sono quindi intervenuti, raggiungendo la donna presso la filiale bancaria e organizzando un mirato servizio finalizzato a individuare gli autori del nuovo tentativo.

La vittima, mantenendo il contatto telefonico con gli interlocutori e seguendo le indicazioni degli agenti, ha fatto rientro nella propria abitazione, costantemente monitorata dai poliziotti. I malviventi le hanno quindi chiesto di predisporre i preziosi in casa e, poco dopo, le hanno annunciato l’arrivo di un incaricato.

Gli operatori, appostati all’interno e nei pressi dell’abitazione, hanno visto sopraggiungere un uomo che, dopo essere entrato nello stabile, si è diretto verso l’appartamento dell’anziana. Una volta aperta la porta, il 35enne è entrato e si è avvicinato ai valori predisposti sul tavolo, venendo immediatamente bloccato dagli agenti prima che potesse impossessarsene.

L’uomo è stato riconosciuto dalla vittima quale medesimo soggetto che, il giorno precedente, si era presentato nella sua abitazione e si era allontanato con i gioielli e il denaro.

I successivi accertamenti hanno consentito agli investigatori di individuare l’autovettura utilizzata dall’uomo, risultata a noleggio, e di risalire a una struttura alberghiera di Peschiera Borromeo nella quale lo stesso disponeva di una stanza.

La perquisizione della camera ha consentito di rinvenire, nascosti all’interno di un’intercapedine, numerosi monili in oro e la somma di 1.440 euro in contanti. I beni sono stati successivamente riconosciuti come quelli sottratti all’87enne il giorno precedente e restituiti alla proprietaria.

Al termine degli accertamenti, il 35enne è stato arrestato per l’episodio del 23 settembre e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. In relazione ai fatti del giorno precedente è stato altresì indagato in stato di libertà.