(Adnkronos) – Lโ€™Italia ha stanziato per la prima volta risorse strutturali dedicate alla prevenzione e ai vaccini nella legge di Bilancio 2026. Ora la sfida รจ trasformare questo investimento in accesso reale ed equo su tutto il territorio, soprattutto per la popolazione adulta e fragile. Un passaggio cruciale in un Paese in cui quasi un cittadino su quattro ha piรน di 65 anni e lโ€™aumento della longevitร  si accompagna a un crescente carico di cronicitร . In questo contesto, le vaccinazioni dellโ€™adulto, a partire da quelle contro Herpes zoster e virus respiratorio sinciziale (Rsv), emergono come una leva strategica per la sostenibilitร  del Ssn. Il tema รจ stato affrontato al ministero della Salute nellโ€™incontro ‘Lโ€™Italia tra prevenzione e aspirazione alla longevitร . Equitร , sostenibilitร  e ruolo delle vaccinazioni in un Paese sempre piรน anziano’, organizzato da Aristea International con il contributo non condizionante di Gsk, che ha riunito istituzioni, Regioni, societร  scientifiche e associazioni civiche. Dopo i saluti istituzionali di Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze sanitarie del ministero della Salute, i lavori sono stati introdotti dal professor Massimo Andreoni e dalla professoressa Anna Odone, membri del Consiglio superiore di sanitร , che hanno inquadrato il tema della prevenzione vaccinale nellโ€™adulto alla luce dei cambiamenti demografici ed epidemiologici, mentre Fortunato Paolo Dโ€™Ancona del Dipartimento Malattie infettive dellโ€™Istituto superiore di sanitร  ha richiamato il valore degli strumenti di sorveglianza e diagnostica per migliorare la stima dellโ€™impatto di Hz e Rsv nella popolazione adulta e fragile.ย 

“Lโ€™Herpes zoster รจ una patologia estremamente diffusa: almeno il 90% della popolazione รจ a rischio e una persona su tre sviluppa la malattia entro gli 80 anni, con un impatto rilevante anche sul rischio cardiovascolare e sulla qualitร  della vita – ha spiegato Andreoni – Anche il virus respiratorio sinciziale nellโ€™adulto rappresenta un problema significativo, con decine di migliaia di ospedalizzazioni ogni anno e una mortalitร  che cresce con lโ€™etร  e con le comorbiditร . La vaccinazione puรฒ ridurre in modo sostanziale questi esiti, ed รจ importante che lโ€™Italia si allinei alle esperienze europee anche su questo fronte”. “In un Paese che invecchia, la vaccinazione dellโ€™adulto non puรฒ piรน essere considerata un intervento residuale, ma deve diventare parte integrante di una strategia strutturale di prevenzione lungo tutto lโ€™arco della vita โ€“ ha sottolineato Odone, presidente della Sezione III del Css โ€“ In questo quadro, la protezione dellโ€™adulto fragile contro Herpes zoster e Rsv รจ emblematica di come oggi la sfida non sia solo proteggere dal singolo evento infettivo, ma ridurre fragilitร , complicanze e disuguaglianze di accesso, integrando le nuove evidenze scientifiche nella programmazione sanitaria, garantendo appropriatezza, equitร  e aggiornamento degli strumenti di sanitร  pubblica”.ย 

La tavola rotonda istituzionale ha visto il coinvolgimento del senatore Ignazio Zullo e dellโ€™onorevole Simona Loizzo, promotori nei rispettivi rami del Parlamento del percorso di aggiornamento dei Lea, che nelle osservazioni approvate allโ€™unanimitร  dalle Commissioni competenti richiama anche il rafforzamento delle vaccinazioni dellโ€™adulto, con riferimento allโ€™inserimento del vaccino contro l’Rsv per gli adulti fragili e gli over 65 e allโ€™estensione della vaccinazione contro lโ€™Herpes zoster oltre i 65 anni. Accanto a questo percorso, i deputati Gian Antonio Girelli e Ilenia Malavasi hanno richiamato il lavoro parlamentare avviato con la proposta di legge sullโ€™aggiornamento periodico del calendario vaccinale per la popolazione anziana e fragile, che pone al centro il legame tra prevenzione, invecchiamento in salute, sostenibilitร  del Ssn e riduzione delle disuguaglianze territoriali. Al centro del confronto, dunque, non solo il valore della prevenzione, ma soprattutto la necessitร  di trasformare orientamenti giร  emersi a livello legislativo e programmatorio in strumenti concreti di accesso uniforme sul territorio nazionale. I senatori Elisa Pirro e Guido Quintino Liris hanno infine approfondito il tema della sostenibilitร  economica e degli strumenti di bilancio necessari per sostenere investimenti strutturali nella prevenzione.ย 

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Ampio spazio รจ stato dedicato al ruolo delle Regioni, con gli interventi del Presidente della Conferenza Stato-Regioni Massimiliano Fedriga e dei rappresentanti di alcune regioni che si sono distinte per determinate best practice nella determinazione di percorsi vaccinali efficienti: hanno esposto i rispetti modelli Nehludoff Albano (Puglia), Danilo Cereda (Lombardia), Federico Riboldi (Piemonte), Giancarlo Icardi (Liguria) e Francesco Bencivenga (Campania). Dal confronto รจ emersa lโ€™esistenza di modelli organizzativi avanzati giร  attivi in alcune realtร , accanto ad alcune disomogeneitร  territoriali che incidono sullโ€™accesso alle vaccinazioni dellโ€™adulto e del paziente fragile. “La vaccinazione in etร  adulta anziana, a partire da quella contro l’Herpes zoster e il Virus respiratorio sinciziale, rappresenta un investimento ad alto valore pubblico โ€“ ha sottolineato Fedriga โ€“ Significa ridurre il carico di malattia, prevenire complicanze spesso invalidanti, tutelare la fascia piรน fragile della popolazione e al contempo rafforzare la sostenibilitร  del Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, la sfida principale resta quella dell’equitร : garantire percorsi vaccinali omogenei, accessibili e tempestivi su tutto il territorio nazionale รจ una responsabilitร  istituzionale precisa. Superare le disuguaglianze tra territori, tra nord e sud, significa rendere effettivo il diritto alla salute e rafforzare la coesione del Paese. In questo scenario le regioni sono chiamate a svolgere un ruolo decisivo”.ย 

La tavola rotonda scientifica ha approfondito le evidenze cliniche ed economiche a supporto della prevenzione vaccinale nellโ€™adulto. Eugenio Di Brino, Co-founder & partner di Altems Advisory, Universitร  Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha evidenziato gli impatti economici della mancata vaccinazione negli adulti secondo le raccomandazioni dal Pnpv. Giulia Ciancarella, Macroarea Simg della Promozione di Salute e Prevenzione, si รจ soffermata sul ruolo strategico della Medicina generale. Luca Cipriani, vicepresidente Sigot, e il professor Dario Leosco, presidente Sigg, hanno indicato la prioritร  della popolazione anziana per accedere alle vaccinazioni. Enrico Di Rosa, Presidente SItI, ha analizzato il valore della vaccinazione nellโ€™adulto. La presidente di Simit Cristina Mussini ha ribadito la necessitร  di consolidare la fiducia nei vaccini per gli adulti e la funzione che questo strumento puรฒ avere anche nel contrasto allโ€™antimicrobico resistenza. Riccardo Inchingolo, presidente Gruppo di Studio Fisiopatologia Respiratoria/Riabilitazione Sip/Ira, e Raffaele Scala, presidente Aipo, hanno analizzato le complicanze possibili nella popolazione affetta da patologie respiratorie.ย 

Nellโ€™incontro รจ emersa la necessitร  di valorizzare pienamente le risorse stanziate per la prevenzione, traducendole in azioni concrete e accessibili per i cittadini, e di rafforzare un approccio piรน uniforme e integrato alle vaccinazioni dellโ€™adulto. Ad arricchire il dibattito, nella parte conclusiva un confronto tra societร  civile e Ministero della Salute. Francesco Saverio Mennini, Capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn ervizio ministero della Salute ha affrontato il tema dellโ€™allocazione delle risorse del Ssn a medioโ€‘lungo termine. Anna Caraglia, ministero della Salute, ha spiegato il contributo pratico che possono offrire le strutture tecniche del Ministero per facilitare lโ€™implementazione rapida di percorsi vaccinali per i fragili. Per la societร  civile sono intervenuti rappresentanti delle associazioni e delle organizzazioni impegnate sui temi dellโ€™invecchiamento e dei diritti di salute: Francesco Macchia, direttore di HappyAgeing-Alleanza per lโ€™Invecchiamento Attivo; Maria Eugenia Morreale, Agenzia di Valutazione Civica di Cittadinanzattiva; Eleonora Selvi, presidente Fondazione Longevitas. “Da oltre dieci anni, la nostra Associazione rappresenta la voce degli anziani portando le istanze della sua componente sociale e dei sindacati – ha sottolineato Macchia – La vaccinazione rappresenta un vero e proprio diritto alla tutela della salute delle persone anziane: di fronte alle evidenze esistenti circa la costo-efficacia dellโ€™intervento, la sua negazione rappresenta un inaccettabile atto di ageismo sanitario. Ci sono grandi aspettative sul prossimo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, sia in termini di piena attuazione delle vaccinazioni giร  previste, come quella contro Herpes Zoster, Pneumococco e Influenza sia in termini di inserimento di strumenti strategici come la vaccinazione contro lโ€™Rsv e di implementazione di azioni che abbiamo sempre sostenuto, come la chiamata attiva”. Da questa unitร  di intenti emergerร  un executive summary condiviso, con lโ€™obiettivo di contribuire allo sviluppo di politiche sanitarie piรน eque e sostenibili.ย 

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