(Adnkronos) – “Stiamo passando da una fase di grande incertezza sul mercato a un momento in cui possiamo dare un po’ più di certezzaā€. Lo ha detto Paolo Valente, direttore generale di Anir Confindustria, durante l’evento ‘Italia, Storie Immense 2026-Grande Ristorazione, Cibo Pubblico’, promosso dall’Associazione all’Ara Pacis di Roma. Secondo Valente, un ruolo centrale ĆØ svolto dalle regole che governano gli appalti pubblici. ā€œLe nostre regole creano occasioni di mercato e danno la possibilitĆ  ai produttori di crescere. L’80% di queste aziende fa contratti pubblici, ma questi contratti non sono in equilibrio, perchĆ© le aziende sostengono costi senza vedersi riconoscere i veri incrementiā€. Su questo fronte, ha ricordato Valente, ā€œĆØ stata costruita un’interlocuzione politica molto forteā€. Il lavoro con il Ministero ha portato alla definizione di linee guida sulla revisione ordinaria dei prezzi. ā€œOggi ĆØ possibile dare la possibilitĆ  di revisionare i prezzi, cosa che prima non era possibileā€, ha affermato.Ā 

Guardando all’Europa, Valente ha parlato di un passaggio ā€œtopicoā€ per il settore. ā€œIl 9 settembre ĆØ stato varato il regolamento sul procurement europeo. Questo codice degli appalti europeo va verso la qualitĆ  dei nostri servizi, del cibo, ma soprattutto vuole uniformare un mercato, superando le varie regole dei singoli Paesiā€. Il direttore generale di Anir Confindustria ha però evidenziato anche alcune criticitĆ . ā€œIn Italia su alcuni aspetti, come prezzi, sostenibilitĆ  e contratti di lavoro, siamo molto avanti, quindi abbiamo il timore che questo nuovo Pac possa segnare un passo indietroā€.Ā 

Infine, il tema della sostenibilitĆ  e della continua evoluzione normativa. ā€œIl continuo cambiamento di queste regole, se da una parte vuole chiarire, dall’altra crea spesso una difficoltĆ  per le aziende perchĆ© si allungano i tempiā€, ha concluso Valente.Ā 

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)