Bertolaso, ‘entrambe negative, e resta negativo anche il 60enne già in isolamento dai giorni scorsi nell’ospedale’

Milano – La turista britannica, di circa 20 anni, individuata quale contatto di un caso confermato di hantavirus a seguito di una segnalazione trasmessa dalle autorità sanitarie del Regno Unito, è stata rintracciata a Milano nella serata di ieri. La ragazza si trovava a bordo del volo Johannesburg-Amsterdam sul quale era salita anche la donna olandese di 69 anni successivamente risultata positiva all’infezione da virus Andes e deceduta in un pronto soccorso della città sudafricana. La donna, moglie della prima vittima del focolaio di hantavirus registrato a bordo della nave da crociera Mv Hondius, atterrata a Johannesburg da Sant’Elena era brevemente salita a bordo del volo Klm Johannesburg-Amsterdam, ma era stata fatta scendere dopo poco per via delle sue condizioni di salute. Sul volo Klm si trovava anche la giovane rintracciata ieri a Milano, che è stata presa in carico al Sacco insieme ad un’accompagnatrice.

“In applicazione dei protocolli sanitari previsti per i contatti di casi confermati” – spiega l’assessore lombardo al Welfare, Guido Bertolaso“la turista è stata sottoposta agli accertamenti virologici, risultati negativi, e posta in quarantena all’ospedale Sacco di Milano per il periodo di osservazione sanitaria”.

Anche l’accompagnatrice è stata presa in carico secondo le procedure previste dalle autorità sanitarie ed è negativa ai test per Hantavirus. Al Sacco dalla scorsa settimana si trova anche il turista inglese 60enne che era stato già individuato come contatto di caso per aver volato da Sant’Elena a Johannesburg con la donna poi deceduta. I suoi test virologici, informa la Regione Lombardia, “permangono negativi”. Nella giornata di venerdì l’uomo aveva avuto qualche linea di febbre, ed era stato testato nuovamente, risultando negativo per hantavirus e positivo per rhinovirus, microrganismo responsabile del comune raffreddore.

“Anche questa volta” – conclude Bertolaso“a seguito della segnalazione che ci è pervenuta dal ministero della Salute, abbiamo agito tempestivamente e raggiunto la turista indicata dal Regno Unito come contatto di caso di Hantavirus. Ringrazio il personale sanitario regionale e dell’Ats di Milano che si è occupato di rapportarsi con le due turiste spiegando le necessità sanitarie, che loro hanno pienamente compreso e verso le quali si sono mostrate collaborative, oltre che i professionisti del Sacco, sempre pronti a gestire casi infettivologici complessi con competenza e tempestività”.